Sub Lege Libertas ..


La scomparsa di Antonella, stroncata da un male incurabile, mi ha fatto riflettere a lungo. Antonella era una donna spontanea e genuina. Antonella era una grande investigatrice. L'investigatrice della criminalità organizzata tarantina, una di quelle poliziotte e donne con gli attributi. Una di quelle poliziotte che, nella sua discrezione e nel suo silenzio, ha fatto un pezzo della storia di Taranto contribuendo a sgominare note organizzazioni criminali locali .. inutile dire quanto sono stata male .. e mi fa ancora più male pensare a quando chi, guardando dall'esterno le forze dell'ordine, punta il dito contro come se fossero tutti uguali .. come se tutti fossero fanatici ed esaltati .. perché ce ne sono eh, non possiamo nasconderlo. Ce ne sono di quelli che pensano che il mondo sia il loro e si sentono autorizzati a fare e dire tutto .. ma non tutti sono così .. perché tanti cosi ne sono, ma molti di più sono coloro che lavorano sodo e si sacrificano .. sacrificano le loro vite e le loro famiglie perché ci credono nella missione scelta.  


Si è vero .. è il loro lavoro .. è il loro mestiere .. il loro dovere .. vengono pagati per questo .. ma non abbastanza per tutto ciò che fanno .. sono essere umani e come tali possono commettere degli errori .. sono servitori dello Stato ma sanno bene che è uno Stato che non sempre merita i loro "servigi" .. ma lavorano a testa alta e spesso in condizioni critiche .. davvero pensate che a ciascuno di questi uomini e donne piaccia armarsi o prepararsi alle cariche nelle situazioni di ordine pubblico in cui sanno di "andare contro" cittadini che lottano per buone cause .. le stesse buone cause in cui credono anche loro??? .. e pensate che le indagini possano essere condotte senza alcun problema .. tra magistrati che fanno e disfano a proprio piacimento a seconda di chi e come si indaga .. tra la carta che manca .. le intercettazioni che costano e che pure servono .. un lavoro di intelligence che richiede ore e ore di straordinario non pagato .. un'attività compiuta su mezzi scassati o per i quali non si può fare benzina perché non ci sono soldi ..

Antonella mi ha ricordato che è troppo facile giudicare quando viene ucciso un tifoso o quando ci sono quei pericolosi disordini nelle manifestazioni in cui chiunque potrebbe perdere la vita .. le forze dell'ordine non vanno difese se non sono da difendere .. ma non vanno neppure crocifisse solo per partito preso o per una mancata assunzione di responsabilità da parte di chi svolge il suo lavoro come un robot .. sono e siamo tutti esseri umani .. nessuno è carnefice e nessuno è vittima .. e se poi c'è un capo della polizia che chiama cretino uno dei suoi uomini allora davvero siamo tutti cretini .. tutti .. perché ciascuno a suo modo, con le proprie idee giuste o sbagliate che siano, compie atti inqualificabili .. i morti innocenti per mano delle forze di polizia nessuno ce li potrà restituire .. ma nemmeno i morti innocenti tra le forze di polizia .. e di esempi ce ne sarebbero tanti .. solo una cosa .. fermiamoci a riflettere e non giudichiamo tutti allo stesso modo .. ciascuno di noi si assuma le proprie responsabilità soprattutto morali .. perché ci sono tanti Antonella che lavorano più di quanto valga uno stipendio a fine mese .. si è il loro lavoro .. ma anche quello, come tutti gli altri mestieri, andrebbe rispettato anche solo per le condizioni in cui viene svolto .. non le migliori condizioni ..













La Taranto dalla doppia faccia..



Un'altra settimana è trascorsa, anzi un'altra è già entrata, e il mio diario di bordo è estremamente in ritardo..non so..questa volta, nonostante siano passati altri giorni intensi sia di sensazioni positive che di dolori, mi sento come svuotata, come se dovessi mettere un punto e ricominciare.
Vi assicuro, però,  che molte storie bollono in pentola. 

  • Solo un pensiero..è quello per Antonella, grande investigatore e donna spontanea, stroncata troppo presto da un male incurabile .. il prossimo post sarà dedicato a lei e a tutti gli esponenti delle forze dell'ordine che troppo spesso vengono offesi e umiliati da chi non sa e non conosce certe dinamiche .. un pensiero a tutti quei poliziotti, quei carabinieri, quei finanzieri che lavorano sodo, ma che pagano per i gesti di loro colleghi esaltati e fanatici .. non tutti sono uguali .. non tutti .. solo questo..
  • E poi non dimentichiamo i dati dell'istituto superiore di sanità che "decretano" Taranto la città con la più alta incidenza di mortalità infantile rispetto al resto della Regione. Come se non bastasse. Come se non fosse un altro punto negativo per questa città martoriata. Eppure nessuno muove ancora un dito per dare uno spiraglio di speranza. 
  • Dall'altro lato vedi una Città Vecchia in pieno fermento, dei giovani attivi, che tentano di rilanciarla..e cosa ti viene in mente??? Che tutto quello che di negativo che c'è potremmo trasformarlo in positivo..perché le potenzialità ci sono tutte..


Alla Prossima Settimana 
DiScOnNeSsA SeMpRe.












I Sentieri dei Veleni ..















I Sentieri dei Veleni.
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Questo è un guest post scritto da Mimmo Mazza.


I dati dello studio Sentieri dell'Istituto Superiore di Sanità relativi a Taranto lasciano sconcertati. +21% di mortalità infantile nel capoluogo jonico rispetto al resto della Regione.


Il Guest Writer
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Mimmo Mazza, vice caposervizio della Gazzetta del Mezzogiorno, giudiziarista puntuale e preciso e ambientalista convinto, esprime il suo pensiero da cittadino su questi dati. Un pensiero in cui molti di noi sicuramente si ritrovano. 

 

























La lettura degli ultimi dati dello studio Sentieri sugli effetti delle emissioni inquinanti sui bambini e i cittadini di Taranto provoca rabbia e paura. Rabbia per tutto quello che poteva essere fatto in termini di prevenzione e non è stato fatto, nascondendo la realtà. E paura per quello che ancora, in termini di malattie e morte, potrebbe accadere.


Il passato non lo cambia nessuno, per quanto sia necessario capire bene cosa è accaduto in passato, quanti sapevano e hanno consentito e quanti non sapevano pur occupando posti e svolgendo ruoli nei quali non si poteva non sapere. Il futuro, invece, forse si può ancora cambiare, la curva del destino, inesorabilmente scritta per ognuno di noi abitanti nella terra dei veleni, forse può essere aggiustata, sistemata, limata. E in quel forse che serve l'impegno di tutti, lo sforzo corale e senza sconti di una città che ha bisogno di chiarezza - e i dati dello studio Sentieri chiarezza, drammatica, la fanno - e risposte. Risposte in termini di offerta sanitaria, di bonifiche, di blocco immediato, senza se e senza ma, delle emissioni inquinanti. Risposte che vanno pretese in maniera corale e senza divisioni politiche o di ambientalismo (perché pure tra gli ambientalisti le divisioni non mancano, e ci sono ancora quelli che ritengono di avere l'ambiente più puro di quello che gli sta accanto).


Risposte senza le quali Taranto non avrà futuro.




















Fonte: Istituto superiore di sanità, Primo piano 3 luglio 2014

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